La procedura AP.CE Professional contiene 2 tipi di Documento Standard che consentono di elaborare: 1 - Piano di Sicurezza e Coordinamento a norma D.Lgs. 494/96 e 528/99 completo di Fascicolo Tecnico 2 - Piano Sostitutivo di Sicurezza a norma L. 415/98 (Merloni Ter) |
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| Piano di Sicurezza e Coordinamento Il Documento elaborato da AP.CE Professional è composto da due parti: - una parte descrittiva (Relazione
Tecnica) suddivisa in capitoli ognuno dei quali tratta uno specifico argomento. 1 - NOTIFICA PRELIMINARE - elaborata in
automatico con tutti i dati previsti dallallegato III (art. 11) 2 - DATI IDENTIFICATIVI - elaborati in automatico per una pronta individuazione dei responsabili 3 - OGGETTO DELLAPPALTO - scheda
elaborata in automatico per la definizione delloggetto dellappalto 4 - DOCUMENTI IN CANTIERE - elenco dei
documenti che dovranno essere tenuti in cantiere. Viene fornito 5 - ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE -
Allinterno del testo già inserito, contenente indicazioni di 6 - PRONTO SOCCORSO - Oltre al testo già
presente, indicante la normativa generale, dovranno essere 7 - PROGRAMMA INFORMATIVO, FORMATIVO DI
SICUREZZA PER IL PERSONALE 8 - OBBLIGHI E DOVERI DEI PREPOSTI E DEI
LAVORATORI con lindicazione di tali obblighi ed il 9 - SEGNALETICA DI SICUREZZA - Oltre alla parte descrittiva, con lindicazione di quanto previsto dal D.Lgs. 493/96, consente di importare la descrizione e limmagine della segnaletica che dovrà essere apposta nello specifico cantiere, selezionandola dalla banca dati. 10 - DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALI - Capitolo di testo contenente lindicazione delle caratteristiche essenziali e delle modalità di utilizzo dei principali dispositivi di protezione individuali. 11 - APPARECCHIATURE E MACCHINE DI CANTIERE - Capitolo di testo contenente lelenco delle Macchine e/o Attrezzature che verranno dislocate nel cantiere e le loro modalità di utilizzo e conservazione. Contiene indicazioni per lutilizzo di betoniere, argani, ecc....... 12 - INSTALLAZIONI ASSISTENZIALI - Principi generali concernenti tali installazioni. Dovrà essere completato con i dati relativi alle modalità di erogazione del servizio mensa e alle caratteristiche dei servizi igienici. 13 - IMPIANTO ELETTRICO E DI TERRA (QUADRO DI CANTIERE) - Prescrizioni per la realizzazione e lutilizzo degli impianti, elenco degli elementi che dovranno essere protetti dalle scariche atmosferiche. Indicazione degli adempimenti concernenti la denuncia e la richiesta di verifica degli impianti. 14 - PRINCIPALI FASI LAVORATIVE -
GENERALITA 15 - PROTEZIONE DEI LAVORATORI CONTRO I
RISCHI DI ESPOSIZIONE AL RUMORE 16 - PRINCIPALI MISURE DI SICUREZZA CONTRO
IL RISCHIO DI CADUTA DALLALTO 17 - SUBAPPALTI 18 - PIANO OPERATIVO DELLA SICUREZZA PER
FASI DI LAVORO 19 - FASI DI LAVORO PREVISTE IN PROGETTO 20 - PRESCRIZIONI DI SICUREZZA E SALUTE 21 - VALUTAZIONE RISCHI 22 - STIMA COSTI PREVENZIONE E TUTELA
SALUTE DEI LAVORATORI |
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Capitolo elaborato in automatico. Nella
relativa parte applicativa dovranno essere indicate i Settori/Operazioni che dovranno
essere effettuate, il periodo di esecuzione (dal 00/00/00 al 00/00/00), la Ditta
esecutrice, la durata (espressa in uomini/giorni). |
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La seconda parte del Piano di Sicurezza concerne lAttività che verrà svolta nello specifico cantiere. 24 - SCHEDE SETTORI LAVORATIVI - la descrizione della/e Operazione/i che dovranno essere effettuate - lelenco dei Macchinari/Attrezzature/Sostanze che dovranno essere utilizzati per eseguire lOperazione - per ogni Macchinario/Attrezzatura/Sostanza: - lindividuazione dei Rischi connessi; - lanalisi dei Rischi attraverso lindividuazione delle relative Misure di Sicurezza. Ogni tipo di componente della scheda
(Settore Lavorativo - Operazione - Macchinari/Attrezzature - Rischi/Misure di Sicurezza)
è contenuto allinterno della banca dati già contenuta nella procedura. In fase di definizione dellAttività
di uno specifico cantiere dovranno essere selezionati ed importati i Settori Lavorativi,
in formato standard, e successivamente dovranno essere apportate le modifiche necessarie
per adeguarli alle particolari esigenze. Tutte le variazioni apportate in questa fase lasceranno intatta la banca dati originaria. Il D.P.R. 3 luglio 2003 n. 222, ha definito i contenuti minimi dei Piani di Sicurezza per Cantieri Temporanei e Mobili.
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Sicurezza che vi affiancherà passo passo nell'applicazione e gestione pratica del
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